giovedì 10 agosto 2017

Livelli di coscienza


Ohi-ohi... 
Penso che questa sia stata l'assenza più presente della storia del mio blog. Ma è l'anno delle svolte epocali e tutto è fuori norma e allo stesso tempo normale. 
Qualcuna di voi mi ha tirato le orecchie, ma ho perseverato nella assenza. 
Sul libretto delle giustificazioni vi scrivo motivi familiari e ottundimento da Voi-sapete-cosa: l'innominabile progetto che non nominerò fino a che non ne avrò una copia tra le mani. 
E' successo che, per una combinazioni di eventi eccezionali, mi sia trovata a vivere in un livello di coscienza molto superficiale e distaccato, che mi ha concesso di macerare senza respiro nell'impresa e che nel contempo ha annullato quella dimensione intima che nutriva questo blog e che era necessario sopprimere per non scivolare nel pozzo. Ho trascurato voi e anche compagnie più vicine. Sono rimasta come sospesa in una dimensione senza tempo mentre il tempo scorreva veloce e inesorabile. Bloccavo e incanalavo pensieri. 
Il fatto è che bisognerebbe mettersi a fare queste cose dopo averne fatte un paio di prova... Accipicchia! Si sarebbe risparmiato un sacco di tempo, a sapere come funzionano le cose! Ma ho imparato molto e, comunque vada, ne è valsa la pena. 
Non mi sono fatta mancare niente: tecniche alternative come il silk ribbon fotografato più sopra, un po' di ricamo in bianco in chiusura e neppure atroci colori...



Ma rimando la mia auto recensione a cose fatte e reali.

Vi racconterò invece ora dei prossimi sviluppi, ovvero del mio ritorno ad un livello di coscienza umano e della necessità di prendermi una vacanza da me stessa, ricamando progetti da altri libri, senza pensare e facendosi guidare per imparare. E che stia per arrivare settembre non è un caso: ho già cominciato a cercare corsi ed eventi. Così ci rovina la scuola!

Un giorno mia sorella ha scoperto che avevo comprato delle scarpe da ginnastica (accessorio orgogliosamente bandito dal mio corredo da sempre). Ha liquidato il mio bisogno di rinvigorire muscoli molluschi e di perdere qualche quintale con uno sprezzante Ah! La crisi di mezza età!
Io le ho risposto con un insulto, ma è l'anno dei quaranta. Pork.
Comunque ho fatto cose impensabili, come scaricare Runtastic: solo il download mi ha fatto perdere 300 chilocalorie. L'ho provato in macchina, ma mi hanno detto che così non vale. Mi sono addirittura iscritta al workout-italia e sottoposta ad un training di un mese guidata dalla perfida Jillian Michaels. Ora le mie ginocchia stridono come i cerchioni sull'asfalto quando le gomme sono scoppiate. 
Avendo sperimentato gli effetti positivi e deleteri dell'allenamento assiduo e forzato, ho messo a punto un personale programma di addestramento al telaio sfruttando la saggezza acquisita in questo periodo di sport estremo (ih, ih... Che catorcio!). 
Sapete che tengo quasi tutto in mano, salvo il pittura: è ora di finirla. Un training giornaliero è quello che ci vuole. Non saltuario e con le posture sbagliate dell'improvvisazione, come ho sempre fatto, mettendo a rischio schiena e collo. 
Mi servivano insomma delle staffe per sostenere il telaio alla giusta altezza. Dopo aver girato in rete per ore e scoperto che possono rivelarsi ottimi sostegni i porta asciugamani, mi è scattato il pessimo istinto fai-da-te e sono andata al Briko. Errore fatale: ci sono andata con un vestitino a fiori. 
Quale rude commesso del Briko ti degna se hai un vestitino a fiori?! Sono comunque tornata a casa con i miei pezzi tagliati e qualche sorrisetto di derisione. Vi farò sapere quale triste epilogo avrà il mio sudato set di assicelle... A presto! 
Per davvero!





sabato 27 maggio 2017

Maratona CustomByMe: ultimi campionamenti?



Inutile dire che, sin dall'inizio, il mio obiettivo era arrivare ad una letteruccia fiorita su una maglia.
E' ormai ufficiale... 
Sono arrivata alla fine del mio alfabeto completo e proprio in questi giorni ho iniziato ad informarmi su come si fa a pubblicare qualcosa. Estremamente imbarazzante (non ne so davvero nulla), entusiasmante, divertente, ansiogeno. 
Adesso infatti arriva la parte in cui si devono scrivere testi sensati (non deliranti come questi del blog!) e magari fare qualche fotografia...
Ma insomma già avevo in mente di espandere l'uso delle iniziali e avevo messo in conto di provare sulla maglina. Forse sperimenterò anche altri sistemi per arrivare allo stesso risultato, ma la praticità del Custom By Me è fuori discussione. Il vantaggio del riposizionamento in caso di errore e l'adesione perfetta del tessuto adesivato alla stoffa è notevole.


Ho impostato il disegno e scelto i colori di uno dei miei campionari: ricordate la E su raso?
Avevo immaginato l'idea del campionario in cui ciascuna lettera ha una palette diversa a questo preciso scopo e cioè trovare rapidamente una soluzione per l'idea cromatica che si ha in mente  e il colore del tessuto di partenza.


Ho ricamato la lettera tenendola semplicemente in mano, grazie al supporto offertomi dal Custom By me. Una volta terminata l'ho gettata sotto l'acqua, come sempre, per far sciogliere il prodotto.
Questa è la parte che preferisco e nella nostra maratona mi sono divertita a fotografarla spesso, perchè il Custom è bianco e l'effetto reale del ricamo potrà essere apprezzato veramente soltanto quando esso si scioglie. Vedere il getto dell'acqua che lentamente lo disgrega, lasciando a poco a poco trasparire il risultato definitivo è un'esperienza strana e divertente.


Aspettare l'asciugatura, invece... E' la parte più noiosa!

Prima della E a fiorellini avevo provato una A su un abitino di Anita che forse avrebbe potuto essere messo a telaio, ma le piegoline avrebbero alterato e probabilmente distorto il ricamo, così ho optato anche in questo caso per il Custom.


Una A dell'alfabeto Amadeus Regular, molto adatto al palestrina, che mi sono imposta di usare almeno una volta a settimana, come fosse un integratore.


Pur sapendo che Anita avrebbe avuto da ridire, ho improvvisato una coroncina a tre quarti con un po' di nodini, perchè quando mi trovo con un qualunque filato oro tra le mani vado fuori di testa.


E così eccoci alla fine della nostra maratona Custom By Me, che spero sia servita a farvi esplodere nella testa mille idee migliori delle mie. Anche nella mia testa è successo: ho sempre idee migliori delle mie! E infatti termina la maratona, ma non terminano di certo i campionamenti!
E vi invito a postare le vostre prove sui social network, perchè in fondo non c'è niente di più bello e stimolante della condivisione. Proprio negli ultimi tempi mi sono trovata a riflettere sull'opportunità o meno della mia sconsiderata divulgazione di immagini. Succedono cose...
Vi confesso rabbia e frustrazione. So bene che è sbagliato, ma siamo umani: ci attacchiamo a quel poco che siamo riusciti a fare o che siamo capaci di fare e che per noi è una conquista, frutto magari di notti insonni e sacrificio. Pur essendo, magari, una sciocchezza.
D'altro canto, se lo si tenesse nascosto in un baule... Che soddisfazione darebbe? Quale utilità fornirebbe? 
Dunque augurando a me e augurando a voi di non perdere mai quella scintilla che ci fa evolvere e che fa scaturire sempre nuove idee, in modo da poterci lasciare alle spalle senza soffrire quelle già realizzate, vi saluto e vi ringrazio per la vostra costante preziosa presenza. 
Voi che arrivate a leggere fino all'ultima riga, lo so, sapete vedere. 
Grazie,
Elisabetta

giovedì 25 maggio 2017

Maratona CustomByMe: il foglio bianco


Il caldo di questi giorni preannuncia la fine della primavera e, piacevolmente inevitabile, il ricordo dei nostri cuori ricamati nel bosco affiora alla mente! In quell'occasione, per la prima volta, avevo testato il Custom e... Usato la povera Anita come modella!  



Colgo l'occasione per ringraziare tutte le amiche che mi hanno inviato le foto dei cuori... Hanno avuto un grande successo e, cosa davvero importante, sono stati usati per insegnare e dunque apprendere i punti base del ricamo classico. Non posso che essere gratificata all'idea di aver contribuito al nascere di una passione! Io ricordo con estrema precisione il viso della mia prima insegnante di ricamo e sorrido quando la sua immagine si materializza nei miei pensieri.

Sin'ora abbiamo avuto a che fare con fogli Custom By Me con griglie quadrettate, oppure prestampati a punto croce. Con i prestampati però, qualche soggetto a linee ci ha fatto ragionare sul fatto che, ad avere un foglio bianco... Potremmo davvero sciogliere le briglie e inventarci di tutto e di più! E siccome il Custom By Me foglio bianco esiste... Proviamo! 
Certo le griglie quadrettate sono mitiche! Ci permettono di ricamare a punto croce ovunque e sarebbe difficile farlo senza. Il foglio bianco in sostanza ci consente di andare a ricamare sulle magline, i tessuti pelosi e su quei tessuti impalpabili che per diverse ragioni (come il confezionamento), non possono essere messe a telaio. 
Il che, in realtà, non è poca cosa... Cioè: il non avere limiti è una gran cosa!
E sulla spugna ho riversato le mie prime attenzioni, con il Coloris 4523.




Ho ricamato la mamma sulla spugna, visto che ero a ridosso della sua festa. Ma prima mi ero gettata su un Home Sweet Home come prova, con trepidazione: avevo trovato interessante il risultato del punto croce, ma la resa del punto erba sarebbe stata difficile da prevedere. Lo ricamai con il Coloris 4504.


Ero perplessa perchè l'effetto, un po' impreciso nei contorni (a causa della peluria che maschera la visibilità) mi ricordava troppo i ricami fatti a macchina. Chi mi segue da un po' sa che, in un momento di follia, in cerca di ebbrezza e sballo, avevo aperto un blog sul ricamo a macchina. E' giunto il momento di confessare che non ce l'ho fatta a tenerlo in piedi e che silenziosamente, mesi fa, l'ho chiuso. Non perchè non lo trovassi interessante e divertente... Ben sapete che adoro i giocattoli tecnologici... E' che...
E' una questione di amore. Non sono mai entrata in sintonia con i ricami che uscivano da quel freddo braccio metallico, nonostante io sia capace di stare lì a guardarlo affascinata mentre compie la sua opera. E infatti, pur essendo molto simili, prendo questi asciugamani in mano e sento qualcosa di diverso. E se il nostro obiettivo è personalizzare i capi con gli strumenti che abbiamo... Adesso possiamo farlo anche sulla spugna!

Inutile dire che, dopo il punto erba, il mio pensiero è andato prepotente al punto pieno.


Ho sottratto una felpa ad Alfredo e ci ho stampigliato sopra una A in Coloris 4521, aggiungendoci una àncora da perfetto bagnino, che mi chiedeva spesso di piazzare da qualche parte.


Poi, come facilmente potevate prevedere, mi sono lasciata sedurre dal super classico bianco su bianco e cercato una letterina nel prezioso "Libro delle lettere" di Liliana Babbi Cappelletti...


Questa volta Anita si è rifiutata di prestarsi come modella, assicurandomi di essere molto più brava lei a fare le foto. Non c'è stato verso.


Presa dalla sfida di cercare i più improbabili e divertenti usi del custom, ho tirato fuori una copertona di lana che ci avevano regalato al matrimonio e, in un angolo, ho impostato un monogramma. In questi casi il Custom davvero diventa prezioso...






La foto non le rende giustizia. Ho ricamato le iniziali con il Coloris 4522.
Ora vi saluto e... A presto, con l'ultima puntata della Maratona CustomByMe!